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Facciamo Merenda

Facciamo merenda?...Ma … ce la siamo meritati?                                                                                                

Eh, sì perché etimologicamente parlando la parola merenda, che deriva dal latino tardo ( merenda ), plurale neutro del gerundivo di merere ossia meritare, significa proprio questo: cose da meritare .

La merenda è infatti un piccolo e breve pasto che ci concede a metà mattina o a metà pomeriggio, ma non essenzialmente necessario come invece la colazione , il pranzo e la cena.

Quindi la merenda bisogna meritarsela: ma come? … con lo studio o con il lavoro, vale a dire con un po’ di fatica che permette  guadagnarsi l’occasione di mangiare qualcosa di buono !!!

L’ora della merenda, sia a casa che a scuola, è molto atteso, soprattutto dai bambini che interrompono volentieri ogni attività per concedersi il desiderato spuntino…

Ma cosa scelgono i bambini oggi come merenda quotidiana?                                                            

Lo scenario è molto ampio e spazia, tra dolce e salato, in un ampia gamma di “super snack”, confezionati e non, che attraggono sensibilmente i più piccoli e … non solo! Da una piccola indagine inoltre sembra che sembra al mattino  si preferisca una “pausa dolce” , mentre al pomeriggio ci orienta tendenzialmente sul “salato”

La signora Nutella è quasi una costante delle merende dei nostri bimbi, seguita da merendine di vario genere farcite e non. Un ampio spazio però trovano anche patatine, crakers, schiacciatine, pizzette e focaccine…

Com’era diversa la merenda dei nostri nonni quando tutto questo “ben di Dio” , si fa per dire, non c’era, non solo materialmente, ma neanche nell’immaginario più sfrenato dei bimbi di allora…

Tuttavia l’abitudine di “ fare merenda “ era già diffusa, ed era  un’occasione per stare insieme e per condividere momenti di svago !!!

Cosa mangiavano?                                                                                                                   

Non tutti i bambini avevano qualcosa da mangiare ed il tipo di merenda era anche legato alla condizione economica del bambino.

I bimbi più fortunati mangiavano frutta : mandarini, arance, banane, un privilegio, visto che in tavola, per i più, arrivava solo a Natale!!!                                                                                                                        

Buona parte dei nostri nonni faceva merenda con pane, burro e zucchero; se il burro mancava si mangiava cacao mescolato con lo zucchero; qualcuno mangiava la marmellatina da sola o spalmata sul pane, altri pane e noci, pane e fichi secchi, pane olio e sale,  pane e  cipolla con il sale,  pane e olive, pane e pomodori o melanzane sott’olio, pane e un grappolo d’uva e alcuni pane e nient’altro.

Che differenza tra presente e passato!!!

Forse, tornare un po‘ indietro, recuperando qualche abitudine di un tempo sarebbe un modo per andare molto avanti e proiettarsi in un futuro più sano, almeno dal punto di vista alimentare!!!



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